RSPI 1 2026

United States foreign policy and Cyprus: between Cold War and historical legacies

PAOLO SOAVE

La storiografia internazionale riconosce ampiamente l’estate del 1974 come il culmine della questione cipriota in età contemporanea e il momento più criticato dell’impegno statunitense in quella crisi. Tuttavia, è solo valutando l’intero corso della politica estera statunitense a partire dall’indipendenza cipriota che emergono pienamente i limiti di un approccio da Guerra fredda, così come le difficoltà degli Stati Uniti nel gestire le sovrapposizioni identitarie.

Né pedina, né perno. Continuità e tra - sformazione nelle relazioni tra Myanmar e Cina prima e dopo il 1988

OLIVIERO FRATTOLILLO

Questo articolo analizza il ruolo del Myanmar negli equilibri strategici dell’Asia sud-orientale e l’evoluzione delle relazioni sino-birmane dalla
Guerra fredda fino agli sviluppi più recenti. L’ipotesi di fondo è che il Myanmar non possa essere interpretato né come una semplice pedina della
strategia regionale cinese né come un perno stabile dell’ordine geopolitico asiatico.

Il saggio di Egon von Petersdorff sulla guerra ingiusta (1948).

ANTONIO ANTONIONI

Il barone Egon von Petersdorff (1892-1963) fu un militare tedesco, poi anche filosofo e teologo, che avendo sperimentato personalmente la catastrofe europea della Prima guerra mondiale, giunta alla negazione d’ogni senso di umanità anche in seguito al militarismo prussiano, cadde in una profonda e rovinosa crisi spirituale.

La questione della reciprocità nelle alleanze asimmetriche dell’ordine mondiale statunitense

TIBERIO GRAZIANI

Questo articolo analizza la questione della reciprocità nelle alleanze statunitensi come indicatore strutturale della natura dell’ordine egemonico
americano. A fronte di una retorica fondata su partnership strategica, sicurezza collettiva e condivisione degli oneri, la prassi operativa delle alleanze rivela una reciprocità limitata e selettiva, soprattutto nei livelli operativo e strategico.

The accession of the new Pope, Leo XIV

KAGEFUMI UENO

Il conclave tenutosi dopo il pontificato di papa Francesco ha avuto come priorità evitare una frattura interna alla Chiesa cattolica, sempre più pola -
rizzata tra correnti liberali e conservatrici. Per questo motivo, i cardinali hanno escluso candidati con posizioni ideologiche estreme, eleggendo una figura considerata moderata: papa Leone XIV.