RSPI 2018/2

12/07/2018

Generazioni di migranti, di leggi, di politiche. Il cammino di un dibattito

Raimondo Cagiano de Azevedo – Angela Paparusso

L’Italia è divenuta un paese di immigrazione relativamente di recente: si può convenire nel 1973-1974, quando, a seguito della guerra del Kippur e della crisi economica internazionale, i paesi di più antica immigrazione chiusero le proprie frontiere e abbandonarono le politiche attive di reclutamento di lavoratori stranieri. Nonostante gli effetti della crisi economica, oggi l’Italia è uno dei principali paesi di destinazione, oltre che di transito, dei migranti che giungono nell’Unione Europea (UE).

Migrations’ changing scenario: the new Balkan Route and the European Union

Edmonda (pseud.)

Durante la cosiddetta ‘crisi dei rifugiati’, la rotta balcanica è stata un percorso fondamentale per i migranti e i richiedenti asilo che tentavano di raggiungere l’Europa centrale e del Nord. Tra il 2014 e il 2016 la rotta balcanica era diventata di fatto l’unico canale accessibile verso l’Europa.
Questo saggio è incentrato sulla rotta balcanica con le isole Greche di Lesbo, Chios, Kos e Samo come punti d’accesso. La Turchia non è considerata un punto d’accesso alla rotta balcanica, è piuttosto considerata un punto d’uscita dei migranti provenienti per lo più dalla Siria. La rotta balcanica è stata chiusa nel 2016, ma è restata un asse di collegamento importante per i migranti
e i richiedenti asilo, peraltro costituendo una questione rilevante per i paesi attraversati dalla rotta, per i paesi di destinazione e per l’Unione Europea.

La Chine: 2ème partenaire commercial du monde arabe et des pays méditerranéens.

Bichara Khader

Nonostante le relazioni sino-arabe siano molto antiche, esse sono state testimoni di un nuovo sviluppo con la nascita della Repubblica Popolare Cinese. I paesi arabi riconobbero la nuova Repubblica e la Cina, a sua volta, riconobbe e stabilì rapporti con tutti i paesi arabi. Fino agli anni Novanta, tuttavia, le relazioni economiche furono modeste. Ma non appena la Cina emerse come significativo attore economico, il commercio sino-arabo andò alle stelle, arrivando a 250 miliardi di dollari nel 2016.

Will the BRICS succeed in leading the way to sustainable development?

Elisabetta Basile - Claudio Cecchi

Lo scritto analizza il ruolo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica (BRICS) nel promuovere la transizione verso lo sviluppo sostenibile. Istituita solo nel 2009-10, la coalizione BRICS ha già segnato la sua presenza internazionale in diversi modi raggiungendo risultati importanti. Quando è apparso evidente che gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici non avevano prodotto i risultati desiderati, i BRICS hanno partecipato attivamente alla definizione di un nuovo scenario istituzionale per la promozione dello sviluppo sostenibile e per il controllo del cambiamento climatico, contribuendo alla definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e giocando un ruolo di primo piano nell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico.

The impending gargantuan wave of decolonization

Mark Entin - Ekaterina Entina

Dopo il collasso dell’ordine mondiale bipolare, i politici e gli esperti quasi ovunque hanno pulito la lavagna, lasciandosi alle spalle molte teorie politiche e socioeconomiche. La decolonizzazione come un trend dominante dello sviluppo globale era tra di esse. Ciò è accaduto in parte perché l’equilibrio del potere globale è cambiato drasticamente e in parte perché i concetti e le narrazioni
politiche prevalenti sono diventati universali per un breve periodo, ma maggiormente perché ciò è andato a beneficio dell’establishment politico degli Stati Uniti e delle ex potenze coloniali.

Radici filosofiche del Sessantotto internazionale

Paolo Pagani

La contestazione giovanile del 1968 è un fatto che merita – a cinquant’anni di distanza - una ricostruzione e una valutazione storica. Il presente testo cerca: (1) di presentare sinteticamente il carattere internazionale di questo fenomeno; (2) di chiarire le sue matrici filosofiche e (3) di individuare l’eredità che ha lasciato nel pensiero e nei costumi. Quanto al punto (1), il testo offre una panoramica su quanto è accaduto nel mondo giovanile a metà degli anni Sessanta in USA, Giappone, Germania, Italia, Francia, Cecoslovacchia.